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H.H.R. Episode 6

Typhoid Mary

Il sesto capitolo di Henjin Henkutsu Retsuden, come il quinto realizzato interamente da Araki, è la biografia di una donna, Mary Mallon, che, un giorno del 1907, pur essendo in ottima salute, si ritrovò indicata dai medici come la causa di un'epidemia di tifo che aveva investito gli Stati Uniti. Era, in pratica, la prima portatrice sana della febbre del tifo. Dopo un'avventurosa fuga, Mary fu segregata nell'isola di North Brother, al largo di New York, e ricoverata nel Riverside Hospital. Ma come fece da sola una donna a fare iniziare un'epidemia di tali proporzioni? Un anno prima, come neo-cuoca della famiglia Warren, si recò con loro in una residenza estiva presa in affitto dalla famiglia Thompson nella Oyster Bay, a Long Island. In breve tempo, ben sei persone sulle undici presenti si ammalarono di tifo. Dato che si pensava che questo fosse dovuto al cibo o all'acqua, per poter rivendere la residenza, i Thompson assunsero, inutilmente, degli investigatori per scoprire la causa di tutto. Ad indicare Mary come possibile causa, fu l'ingegnere civile George Soper, che in passato aveva già avuto esperienze di epidemie di tifo. Mallon si era già licenziata tre settimane dopo l'incidente, e Soper decise di investigare sulle sue precedenti esperienze lavorative. Di origini irlandesi, Mary era emigrata negli States a 15 anni, e si guadagnava da vivere come assistente domestica. Dato il suo innato talento nella cucina, diventò presto una cuoca, aumentando così il suo salario. Soper scoprì che in tutti i luoghi in cui Mary aveva lavorato fin dal 1900 c'erano stati dei casi di tifo (ben 22 nei 7 luoghi in cui aveva trovato impiego). Dopo averla rintracciata nel 1907, ed aver fallito diversi approcci per avere dei campioni di sangue di Mary da analizzare, Soper riuscì a contattare la dottoressa Baker che, con enormi difficoltà, riuscì a trasportarla di forza in ospedale in una vera e propria gabbia. In seguito, pur continuando a sostenere la propria innocenza, fu messa in isolamento a North Brother Island e, cosa bizzarra, dagli esami successivi venivano trovate tracce di tifo nel suo sangue solo raramente. Nel 1910, sotto promessa di controlli regolari, e di una professione meno "pericolosa" per eventuali contagi (ricordiamo che il tifo viene trasmesso anche attraverso cibi e bevande), fu rimessa in libertà. Dopo cinque anni, per un'altra epidemia di tifo, fu scoperta che continuava a fare la cuoca sotto falso nome, e rispedita a North Brother Island, dove poi divenne infermiera e rimase fino alla sua morte nel 1938. Se prima Mary era ignara del male che faceva, stavolta ne era perfettamente consapevole, ed aveva continuato volontariamente a diffondere questa terribile malattia.

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