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Riassunto: Steel Ball Run

Tutto SBR minuto per minuto

ATTENZIONE!!! ENORME RISCHIO SPOILER! Gli episodi qui riassunti non sono ancora apparsi in Italia, leggete a vostro rischio e pericolo!

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Episodio 1: Steel Ball Run

Background storico: Il telefono era stato inventato da Bell nel 1876, e nello stesso anno sarebbe nata la Pro Baseball National League. Nello stesso periodo le locomotive a vapore avevano raggiunto la velocità di punta di 120 Km/h, e Domino, un cavallo da corsa, era il campione incontrastato delle corse che si svolgevano sul suolo americano. La prima Olimpiade di Atene del 1896 sarebbe stata la prima manifestazione sportiva ad avere un premio in denaro.

Il primo personaggio di cui facciamo la conoscenza è Sandman, nativo americano in fuga dalla sua stessa tribù, reo di essere stato scoperto con dei libri dell'uomo bianco. La cosa particolare è che, pur essendo inseguito da un gruppo di indiani a cavallo, riesce facilmente a tenerli indietro correndo A PIEDI! Proprio quando, ormai in trappola, sta per essere colpito dalle frecce dei suoi fratelli, un'altra mano esce dal suo braccio, e riesce a svanire dalla loro vista, lasciando solo delle impronte di sabbia.
Arrampicatosi sulle montagne, Sandman viene scoperto (e schiaffeggiato) dalla sorella, in collera con lui per aver disobbedito agli anziani. L'indiano, però, ha una buona motivazione, e per spiegargliela la invita a seguirlo in una caverna vicina.
Il paesaggio di questa grotta è segnato da diverse bizzarre cavità semicircolari, troppo regolari e perfette per essere opera casuale della natura. Sandman l'aveva scoperta due settimane prima, e proprio lì aveva trovato quei libri dell'uomo bianco. Quindi, un bianco era arrivato così vicino al loro territorio, ma senza avere brutte intenzioni: si stava semplicemente allenando. Dalle impronte, infatti, Sandman capisce che quella persona stava correndo, disordinatamente, lungo tutta la caverna, che era in grado di fare dei balzi di otto metri, il triplo di un cavallo, e, soprattutto, che correva con in mano un oggetto sferico molto pesante, probabilmente di metallo. Lo stesso oggetto, insomma, che aveva scavato tutti quei buchi nella roccia.
Oltre ai libri, Sandman aveva anche trovato un giornale. In prima pagina, il titolo principale annunciava l'imminente "Steel Ball Run Race", una corsa dal premio finale di 50 milioni di dollari (nota: Araki specifica di aver inserito questa cifra basandosi sul cambio attuale, ai tempi già poche migliaia di dollari sarebbero state del tutto equivalenti) attraverso tutto il continente, da San Diego (costa ovest) a New York (costa est). Sandman ha ormai deciso di non tornare al villaggio, e di partecipare alla corsa per vincerla, e poter ricomprare la terra dei loro antenati dai bianchi che l'avevano rubata.

La scena si sposta su Stephen Steel, organizzatore della corsa, che insieme alla sua inseparabile - e misteriosa - accompagnatrice deve sorbirsi un interminabile elenco delle lamentele dei neo-iscritti alla corsa, tra bagni pubblici difettosi, orientali che cucinano cani, francesi nudisti e chi più ne ha più ne metta. Mancano due giorni alla corsa, ed oltre duemila persone si sono già radunate per iscriversi.

Alla conferenza di presentazione, Steel comunica i dettagli sulla Steel Ball Run: la partenza è fissata per le 10 del mattino del 5 settembre 1890 sulla spiaggia di San Diego, e la destinazione finale è New York, dal lato opposto del continente, in quella che è la prima corsa di cavalli ad attraversare tutta l'America, con oltre 6000 km di distanza. Oltre al primo premio, ne sono previsti altri minori per i primi 10 classificati e per i vincitori dei vari checkpoint delle tappe che compongono la corsa. L'unico requisito per partecipare sono i 16 anni di età, l'iscrizione ha un costo di 1200 dollari a testa, e qualsiasi mezzo è consentito per partecipare, inclusa la nuova invenzione europea, l'automobile, purchè non venga cambiato, e una stima appropriata per la durata complessiva della gara è compresa tra i 60 e gli 80 giorni, e che sarà consentito utilizzare armi ESCLUSIVAMENTE per la difesa personale. Steel annuncia anche i nomi di quattro corridori che, tra gli iscritti, sono tra i favoriti per la vittoria finale: Mountain Tim, Urmud Abdul, Dot Han e Diego "Dio" Brando.

Altro cambio di scena, e vediamo un altro misterioso personaggio iscriversi alla Steel Ball Run. Il suo codice di iscrizione è B-636 ed il suo nome è, come si può notare dalla firma, J. Lo Zeppeli. Oltre ad aver incisa sui denti la scritta "Go! Go! Zeppeli", un'altra caratteristica bizzarra di questo cowboy sono le due sfere metalliche che tiene appese all'altezza della vita, al posto delle pistole. Proprio queste sfere attirano l'attenzione di un curioso che, giusto toccandole (contemporaneamente a Zeppeli stesso), si ritrova a terra.
Il cassiere si accorge che i soldi consegnati da J. Lo per l'iscrizione non sono sufficienti, mancano infatti 20 dollari. E' evidente che era stato proprio quel curioso, con la scusa delle sfere, a sgraffignarli, ma per fortuna - e grazie proprio alle sfere - quest'ultimo non era riuscito a scappare via: è ancora alla mercé di Zeppeli, pronto a riprendersi il denaro necessario per partecipare alla Steel Ball Run.

Episodio 2: J. Lo Zeppeli

Pocoloco è impegnato nel suo passatempo preferito, contare le nuvole in cielo, e chiacchiera con un altro bracciante di colore, come lui da poco liberato dalla schiavitù, sebbene in effetti questa non avesse portato chissà quali cambiamenti nel loro stile di vita: entrambi, infatti, lavorano ancora nei campi di un grande proprietario terriero. Pochi giorni prima, girovagando per la città dopo aver perso buona parte dei propri risparmi giocando d'azzardo, Pocoloco aveva chiesto ad una vecchia indovina di predirgli il futuro: la vecchia, dall'innegabile somiglianza con Enya, gli aveva assicurato che nei successivi due mesi avrebbe avuto una grandissima fortuna, e che questa avrebbe cambiato completamente la sua vita. Quando il suo sguardo cade su un giornale, il cui titolo principale è dedicato ad una gara con un primo premio di 50 milioni di dollari, nel cervello di Pocoloco subito si accende una lampadina...

Nel frattempo, J. Lo è riuscito a recuperare i suoi venti dollari, ma il ladruncolo non si dà ancora per vinto, e lo sfida ad un classico duello western. J. Lo accetta, e tra la folla che intanto si è radunata intorno ai due, vediamo un misterioso ragazzo su una sedia a rotelle, che cerca di farsi spazio per poter assistere. Il borseggiatore, fingendo di scherzare, cerca di allentare la tensione e di prendere il proprio avversario alla sprovvista, ma è proprio lui ad anticiparlo, colpendolo con una delle due sfere che porta alla cintura. La pelle dell'uomo inizia a deformarsi, arrotolandosi su sè stessa, e quando questi cerca di sparare a Zeppeli all'improvviso il braccio si gira su sè stesso, ed il colpo parte dritto verso la sua testa, uccidendolo sul colpo. Lo sceriffo, anche lui presente alla scena, non può prendere nessun provvedimento contro J. Lo: tecnicamente, il ladruncolo si è sparato da solo.
Il ragazzo paraplegico già inquadrato prima, incuriosito dallo strano effetto dell'arma di Zeppeli, che non aveva smesso di ruotare nemmeno dopo aver colpito il nemico, riesce ad avvicinarsi al nostro cowboy, e toccando con la punta delle dita la sfera ancora in rotazione, si ritrova a subire un effetto imprevisto: dopo tanto tempo riesce ad alzarsi dalla sua carrozzina.

"Il mio nome è Johnny Joestar. Questa è la storia di come ho ricominciato a camminare. Non nel senso fisico... ma in un certo senso come dall'adolescenza all'età adulta... dopo aver incontrato J. Lo Zeppeli, un uomo dal passato avvolto nel mistero..."

Episodio 3: Johnny Joestar

Johnny Joestar era stato attirato in quella spiaggia dalla nostalgia delle corse, il vero amore che aveva coltivato fino a poco tempo prima. Di ricca famiglia americana, Johnny (soprannominato JoJo o Joe Kid) era un fantino molto promettente, un vero genio, ed il suo talento era riconosciuto in tutta la nazione. Aveva persino vinto il derby del Kentucky a soli 16 anni, e questo lo aveva introdotto nel lussurioso mondo dell'alta società.
Un giorno, mentre bighellonava insieme ad una delle tante ragazze che frequentava in quel periodo, Johnny sfruttò la propria popolarità per saltare la lunghissima fila per uno spettacolo di Dorothy Parker. Al primo posto nella fila c'era un ragazzetto che, per essere sicuro di entrare per primo, era rimasto tutta la notte di fronte al portone d'ingresso. Annoiato dalla sua insistenza, Johnny pagò due buttafuori per allontanarlo, ma questi, liberatosi dalla loro stretta, gli si avvicinò di nuovo. Johnny non ebbe nemmeno il tempo di arrabbiarsi, quando sentì una strana sensazione di calore lungo la schiena. Stava sanguinando, il ragazzo gli aveva sparato.

JoJo si risvegliò in una sorta di ospedale. Non riusciva a muoversi, la pallottola lo aveva colpito alla colonna vertebrale, e sarebbe rimasto paralizzato dalla vita in giù. Nemmeno suo padre era mai andato a visitarlo, era stato abbandonato da tutti, anche dalla sua donna. Quando si risvegliò, si accorse che stavano prelevando del sangue dalla sua gamba: l'infermiere cercò di zittirlo soffocandolo con un giornale, e dicendogli che si possono fare molti soldi vendendo del sangue. Quel giornale parlava dell'imminente Steel Ball Run Race.

Solo sfiorando una delle sfere d'acciaio di Zeppeli, Johnny era riuscito ad alzarsi dalla sua sedia a rotelle. Purtroppo, il tutto era durato solo un paio di secondi, lasciandolo in stato di shock per lo strano evento. Giusto il tempo di riprendersi, e J. Lo era già sparito.

Johnny, guardandosi intorno. nota l'ombra del cowboy in lontananza, e si lancia al suo inseguimento, travolgendo tutto e tutti, fino a raggiungerlo. J. Lo lo avvisa di non illudersi, dato che si trattava di un semplice riflesso automatico del suo corpo. Di una coincidenza, insomma, e si allontana ignorando le richieste di JoJo di riprovarci. Johnny, infuriato, usa un passante come trampolino per lanciarsi (con tanto di sedia a rotelle!) a tutta velocità contro l'arma di Zeppeli. Il risultato, però, è decisamente diverso dal precedente: la sua mano inizia ad avvolgersi su sè stessa, ed il ragazzo si ritrova appeso ad una trave di legno. J. Lo gli fa i complimenti per la forza che ha mostrato nello slancio, e gli consiglia di trovare un cavallo e partecipare alla corsa, nonostante il suo handicap. Johnny, di contro, giura a sè stesso di scoprire la verità su quelle sfere, e di vincere la gara per recuperare un barlume di speranza.

Episodio 4: 25/9/1890, 3 ore al via

To be continued...

Episodio 5: Prima tappa, 15.000 m.

To be continued...

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