Gli esseri umani vivono distruggendo, Josuke... In un mondo come questo un potere come il tuo ? la cosa pi? bella che possa esserci. Per?, quando una vita finisce, non pu? pi? tornare... nemmeno grazie al tuo Stand... Jotaro Kujo
"Manovrare uno Stand è come guidare un'auto o una moto. Per quanto potente o scattante possa essere il mezzo, se a guidarlo è un idiota, le prestazioni saranno sempre al minimo" - Keicho Nijimura.
Il concetto di Stand viene introdotto con la Terza Serie di JoJo (in Italia su Action 17), e rappresenta un'estensione virtuale dello spirito del portatore, che gli conferisce capacità esclusive, se questi è in grado di controllarlo ed utilizzarlo efficacemente. Il suo nome ufficialmente (vedi sezione Citazioni della Terza Serie per ulteriori dettagli) deriva dalla sua caratteristica di essere una presenza fissa, sempre accanto al suo portatore, in attesa di essere richiamato. Secondo la teoria Arakiana, ognuno di noi possiede uno Stand latente, ma solo poche persone sono in grado di svilupparne autonomamente uno. Chi è in grado di utilizzare uno Stand è detto Adepto dello Stand, o Portatore di Stand, e chi è in grado di utilizzarlo in combattimento viene detto Guerriero Stand. Si può nascere portatori (una percentuale estremamente bassa di persone nasce già dotata di Stand), oppure acquisirne uno in seguito grazie al potere di un artefatto, la Freccia, o i dischi di Whitesnake (per ulteriori dettagli si veda la sezione JoJo - Il manga). Lo Stand è ereditario per i figli maschi, mentre le femmine ereditano unicamente la predisposizione a generarne uno. Generalmente gli Stand hanno una manifestazione fisica, costituita da un'immagine composta di energia. Questa manifestazione, ossia il corpo dello Stand, è visibile soltanto ai portatori. Le persone comuni non possono vedere nè lo Stand, nè gli effetti del suo potere, anche se ne vengono colpiti (ad esempio, una persona comune non vedrà le fiamme sprigionate dal Magician Red di Abdul, ma ne avvertirà comunque il calore e, se colpito, si brucerà). Non soltanto gli esseri umani sono in grado di possederne uno, ed infatti abbiamo anche rari casi di animali portatori di Stand. Come ogni ente fisico, anche gli Stand sono soggetti a delle regole fondamentali, a cui non possono sfuggire.
"In genere tutti pensano che sia un potere del cavolo... Beh, naturalmente dipende da come lo si usa..." - Formaggio.
Prima di tutto, per gli esseri viventi dall'intelletto sviluppato (come gli esseri umani), non esistono due Stand assolutamente identici tra loro. Al massimo può sussistere qualche somiglianza. Gli animali invece, considerata la scarsa complessità della loro psiche, tendono
a sviluppare Stand identici a seconda della loro specie (come ad esempio i topi della Quarta Serie). Poi, ogni portatore può possedere uno ed un solo Stand, ed ovviamente, essendo questo un potere psichico, è impossibile che uno stesso Stand appartenga a due portatori diversi. Esistono però alcune persone in grado di generare dei servo-Stand, ossia dei sottopoteri, dipendenti dallo Stand principale, che si occupano di attività specifiche (esempi illuminanti sono lo Sheer Heart Attack del Killer Queen di Yoshikage Kira o l'Epitaph del King Crimson di Diavolo), mentre a volte lo stesso Stand si può manifestare in più forme diverse (come l'Echoes di Koichi Hirose, che può scegliere liberamente quale delle sue tre evoluzioni utilizzare, ma può attivarne soltanto una alla volta, dato che in fondo si tratta dello stesso Stand), o essere composto da più unità (come il Bad Company di Keicho Nijimura o l'Harvest di Shigechii).
>"Koichi... Tu da lì non puoi vederla, ma la mia schiena ha appena iniziato a strapparsi..." - Rohan Kishibe.
A causa dello stretto legame tra lo Stand ed il portatore, si ha che, a parte l'eccezione degli Stand a ricerca automatica,se uno dei due riceve un danno di qualsiasi genere, lo stesso viene riportato in maniera identica anche dall'altro. Per esempio, se lo Star Platinum di Jotaro dovesse venire ferito ad un braccio, Jotaro Kujo vedrebbe comparire sul suo stesso braccio una ferita identica. Questa relazione vale in entrambi i sensi, e si applica anche nei casi in cui lo Stand non abbia manifestazione antropomorfa, o le sue dimensioni siano molto ridotte o enormi. Se uno Stand è composto da più unità, il danno riflesso sul portatore sarà inversamente proporzionale al numero stesso delle unità.
"La gente normale non lo può vedere, ma per qualche strano motivo l'energia appare ai miei occhi come una figura..." - Jolyne Kujo.
Generalmente gli Stand, essendo composti da energia, sono intangibili, ma nel preciso momento di un attacco acquisiscono solidità, esattamente come dei fantasmi. Esistono ovviamente delle eccezioni, ed abbiamo rari casi di Stand tangibili, e quindi visibili a chiunque. Per sviluppare uno Stand di questo tipo, è necessaria una enorme quantità di energia. Per la sua intrinseca intangibilità, una legge afferma che uno Stand può essere sconfitto soltanto da un altro Stand.
"No, questo è uno Stand comandato a distanza... Quell'uomo non è più nelle vicinanze... Lo so per esperienza, ho incontrato dozzine di Stand. Quelli a corto raggio operano in modo più semplice e diretto..." - Jotaro Kujo.
Ogni Stand ha un raggio d'azione limitato, e si indebolisce man mano che la distanza dal suo portatore aumenta, a meno che il suo potere non sia basato proprio su questo fattore. Quest'ultima categoria comprende gli Stand di tipo debole e quelli a ricerca automatica, mentre quelli che non rientrano in questa descrizione sono detti Stand di tipo forte. Gli Stand di tipo debole hanno un raggio d'azione molto elevato e non si indeboliscono con l'aumentare della distanza, ma hanno una scarsa potenza distruttiva, e non possono essere direttamente utilizzati in combattimento, se non ricorrendo alle abilità speciali conferite dal singolo potere. Gli Stand aricerca automatica hanno un raggio d'azione ancora superiore, ed a volte quasi illimitato, ma si limitano ad attaccare automaticamente chiunque effettui una certa azione, o possieda certe caratteristiche. Se istruiti, gli Stand automatici possono acquisire un'intelligenza propria (come nel caso di Baby Face), e ciò gli conferisce la capacità di elaborare strategie proprie. I danni riportati dagli Stand automatici non vengono riflessi sul portatore, che spesso non è neppure a conoscenza della situazione in cui esso si trova. Gli Stand di tipo forte hanno un raggio d'azione limitato (con un'estensione che può variare tra i 2 ed i 5 metri),
elevata potenza distruttiva e, molto spesso, utilizzano strategie ed attacchi diretti. Questi Stand a corto raggio hanno prevalentemente una manifestazione antropomorfa e sono solitamente composti da una singola unità. Esistono casi di Stand a raggio d'azione variabile, ma neppure questi sfuggono alla regola generale. Si limitano soltanto ad aggirarla. I primi due Act di Echoes, ad esempio, sono a lungo raggio (50 m), mentre il terzo ha un raggio d'azione ridotto a soli 5 metri, mentre lo Stone Free di Jolyne è composto da un filo dal raggio d'azione pari alla sua lunghezza da srotolato, ma se viene ammassato fino a formarne il corpo solido, il suo raggio d'azione si abbassa drasticamente, fino a raggiungere gli appena due metri.
Tra le varie classificazioni possibili degli Stand, ne esistono due particolarmente interessanti, volte a distinguerli per alcune caratteristiche comuni che gli stessi possono avere. La prima si basa sul loro aspetto, la seconda - ben più approfondita - è invece basata sulle loro tipologie. Più nel dettaglio, abbiamo:
Classificazione in base all'aspetto
Classificazione in base alla tipologia
*)approfondimento a cura di Deftony
"Evidentemente dovevo arrivare fino in Italia perchè mi tornasse alla mente una frase che sentii un paio d'anni fa... E' la legge del destino, i portatori di Stand, prima o poi, sono destinati a incontrarsi..." - Koichi Hirose.
I portatori di Stand si attraggono come calamite. Prima o poi, ognuno di essi è destinato ad incontrarsi. Questa legge può essere interpretata come un riferimento alle dottrine orientali del filo del karma che lega gli individui, ma senza dubbio è anche un ottimo stratagemma di Araki per garantire sempre novità e colpi di scena nel suo manga. Il destino porta comunque i portatori di Stand ad incontrarsi o, se è il caso, a scontrarsi tra di loro, in maniera ineluttabile.
"Ogni persona ha la sua individualità ed il suo posto al mondo. I re sono re, ed i servi sono servi. Questa è la vita. E' la stessa cosa per gli Stand, per loro non esiste il concetto di forte o debole..." - Dio Brando.
A partire dalla quinta serie, Araki ha incluso nei volumi di JoJo, tra un episodio e l'altro, delle pratiche schede Stand, che riassumono in pochi punti le caratteristiche ed i poteri dello Stand in questione. Nel libro di illustrazioni "JoJo-a-Go!Go!" il Maestro ha addirittura completato il tutto, inserendo anche le statistiche relative agli Stand di terza e quarta serie, ma l'aspetto grafico delle stesse è molto diverso dalle schede precedenti e, per noi occidentali, abbastanza difficile da interpretare (queste schede possono essere trovate qui). Le statistiche sono state trasferite in un grafico di forma esagonale, i cui sei vertici rappresentano appunto le voci delle schede dei volumi. Con riferimento all'immagine a fianco, segue un pratico specchietto che permette di interpretarli correttamente.
![]()
Legenda
La potenza distruttiva indica la forza fisica dello Stand o il danno causato dai suoi attacchi, la velocità indica la rapidità nei movimenti e nell'effettuare gli attacchi basati sul suo potere, il raggio d'azione indica il volume sferico (il cui centro è rappresentato dal portatore) entro cui lo Stand può muoversi ed il suo potere ha effetto, la precisione indica (come ovvio) la precisione degli attacchi effettuati, e le potenzialità di crescita sono un indice puramente teorico della capacità dello Stand di evolversi e di crescere. Ovviamente, il fatto che uno Stand con tutte le caratteristiche al massimo si scontri con uno evidentemente inferiore non implica affatto una vittoria del primo. Tutt'altro. I valori delle schede sono da vedere esclusivamente sotto un'ottica statistica, poichè anche uno Stand estremamente debole, se ben sfruttato, e grazie ad una corretta strategia, può eliminarne senza problemi uno a priori molto più forte.
"Non capisco bene, ma questa sensazione... E' come se il mio Gold E... E' come se sentissi nascere in me qualcosa di nuovo..." - Giorno Giovanna.
Lo Stand non è da considerare come un potere "statico", ma come abilità "in divenire". In realtà, è in costante evoluzione, ed il suo sviluppo può anche accelerare di colpo in casi particolari, come esperienze estreme, che fanno crescere anche il suo portatore. In queste circostanze, lo Stand evolve. La sua evoluzione può comprendere anche una mutazione fisica del suo aspetto (come ad esempio i vari Act di Echoes), o limitarsi in un miglioramento dei suoi poteri (come Gold Experience dopo lo scontro con Baby Face). Evoluzioni a parte, con l'utilizzo, le capacità degli Stand aumentano, ed avvisaglie di questa caratteristica si possono già trovare nel combattimento tra Jotaro e Dio Brando al termine della terza serie, con il continuo aumentare per entrambi della durata di stasi temporale. Se un portatore non è in grado di gestire la potenza del proprio Stand, finisce col caderne vittima.
Il limite alla evoluzione spontanea del potere è proprio questo: quando uno Stand raggiunge un livello, superato il quale danneggerebbe il proprio possessore, la sua crescita arresta e si definisce completa. Con l'aumentare dell'età del portatore , anche il potere Stand subisce un lento declino, come ad esempio lo Star Platinum di Jotaro nella sesta serie, che ha completato la propria crescita da tempo e, per l'età del portatore, ha visto la propria efficienza ridursi gradualmente. Il potere Stand ha un livello massimo, chiamato Requiem, che a quanto noto può essere raggiunto esclusivamente colpendo uno Stand già esistente con la Freccia. Nel caso dei Requiem, questi non si manifestano in maniera nociva se il loro portatore non è in grado di controllarli, ma ne sono del tutto indipendenti. Nel manga l'unico personaggio che riesce ad avere un controllo, seppur parziale, del Requiem, è Giorno Giovanna. Seppur impropriamente, inoltre, si può definire il "raggiungimento del Paradiso", trattato al termine della sesta serie, come una particolare - ed estrema - evoluzione dello Stand, che consente al portatore di ottenere un potere quasi divino, e di portare l'umanità ad una bizzarra concezione di deterministica "felicità". E' da sottolineare che, coerentemente con il discorso portato avanti finora (e per questo Araki meriterebbe davvero un applauso), neppure un potere del genere è sufficiente a garantire una vera invincibilità.
"Tutto ha un nome! E' scritto pure nel Vangelo Secondo Giovanni 1:2,3 [...] Perciò, ho dato un nome a questo mio potere che ti ha rimpicciolito." - Guess.
Nella prima metà della Terza Serie, i nomi degli Stand venivano attribuiti in base alle figure degli Arcani Maggiori dei Tarocchi, alle quali (a volte) veniva aggiunto un colore. Questi si compongono di ventuno carte figurate e numerate, più un jolly, o Matto, senza numero (ma al quale Araki ha attribuito lo zero). Nell'ordine, si tratta della seguente sequenza, a cui segue il nome del relativo Stand:![]()
Ovviamente, l'ordine di apparizione di tali Stand nel manga non rispecchia l'ordine delle figure sopra riportato. I Tarocchi Arakiani sono disegnati con uno stile molto bizzarro, identico a quello del libro di Thot di Boingo (le immagini relative a colori possono essere trovate nella sezione Illustrazioni), e questo per un motivo ben preciso. Pare infatti che le figure originali dei Tarocchi derivino dalle immagini del leggendario Libro della Conoscenza della divinità Egizia Thot, che pare sia stato fatto distruggere in epoca antica perchè molto pericoloso. Sarebbero sopravvissute solo queste immagini, ed Araki, sicuramente a conoscenza di questa leggenda, ha voluto rappresentare questa teoria anche graficamente. Esaurite le figure dei Tarocchi (a parte Il Mondo, nome dello Stand di Dio) con l'arrivo dei protagonisti in Egitto, Araki ha introdotto altri nove portatori di Stand, i cui nomi stavolta si richiamavano alle nove maggiori divinità Egizie, ossia in ordine di apparizione Geb, Khnum, Thot, Anubi, Seth, Osiride, Horus ed Atum. Esauriti anche questi vincoli, tutti gli altri Stand apparsi nelle varie serie sembrano non avere delle regole relative ai loro nomi. Ognuno di essi, infatti, si limita a richiamare alla lontana delle caratteristiche del possessore o del potere Stand stesso e, per la passione di Araki nei confronti della musica occidentale, è possibile verificare come i nomi di tutti gli altri Stand si riferiscano in realtà a canzoni, album o gruppi musicali più o meno noti, e per maggiori dettagli si veda la sezione Citazioni di questo stesso sito.